Professionisti » Dott.ssa Martina Di Matteo, psicologa clinica età evolutiva

Dott.ssa Martina Di Matteo, psicologa clinica età evolutiva Si occupa di:

- Psicologia dell'età evolutiva
- Sostegno alla genitorialità


L'esperto risponde...
Biografia

La dott.ssa Di Matteo racconta la sua formazione:

Sono una Psicologa con laurea Magistrale in Psicologia Clinica conseguita nel 2014 presso l’Università di Bologna. Abilitata all’esercizio della professione, sono iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia-Romagna (n 8466).
Mi sto specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale “Studi Cognitivi”- sede di Modena.

Durante il mio percorso formativo mi sono avvicinata al mondo dei bambini svolgendo tirocinio presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile (NPIA) dell’Ospedale Infermi di Rimini dove mi sono occupata di valutazioni psicodiagnostiche e di psicoterapia rivolta a bambini, adolescenti e ai loro genitori. Ho approfondito l’area dell’infanzia e dell’adolescenza frequentando il Corso di Perfezionamento in Età Evolutiva (7-12 anni) presso Studi Cognitivi e approfondendo la tematica dell’Attaccamento dalla nascita all’età adulta. Ho conseguito il primo livello EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) focalizzandomi sull’uso di tale tecnica terapeutica nei bambini.

Nella pratica clinica mi occupo di:

• Valutazioni dello sviluppo di bambini nella fascia d’età 0-5 anni
• Valutazione del funzionamento cognitivo (Test d’intelligenza 5-18 anni)
• Valutazione degli apprendimenti scolastici per sospetto Disturbo Specifico dell’Apprendimento.
• Valutazioni neuropsicologiche (attenzione, memoria, funzioni esecutive, integrazione viso-motoria)
• Valutazioni psicodiagnostiche
• Consulenze genitoriali
• Terapia Cognitivo-Comportamentale dei principali disturbi dell’età evolutiva

Nel corso dello sviluppo di un bambino ci possono essere abilità che subiscono un rallentamento oppure problematiche di varia natura (neuropsicologiche, sociali, comportamentali, psicologiche) che ostacolano il normale processo di crescita.
E’ importante avvicinarsi al bambino e alla sua famiglia nel tentativo innanzitutto di restituire un senso al loro disagio, e di orientarli verso modalità di relazione più efficaci e dotate di maggiori potenzialità evolutive. Il sintomo, così come ogni altra manifestazione emotiva e comportamentale del bambino, va letto e trova significato solo all’interno di quel particolare sistema familiare, e di quella particolare relazione reciproca di attaccamento/accudimento.

Il lavoro con i bambini include tutto il loro mondo, quindi è fondamentale il più delle volte un intervento che coinvolga la famiglia e la scuola. Il setting terapeutico, dunque, è strutturato in maniera diversa a seconda delle esigenze: può prevedere, quando possibile, momenti di interazione/osservazione dell’interno nucleo familiare (soprattutto nelle fasi iniziali di assessment); percorsi individuali con il bambino e/o con i genitori. In alcune circostanze – in particolare nel caso di problematiche legate all’ambiente scolastico – sono previsti colloqui con gli insegnanti.

Il primo colloquio conoscitivo viene generalmente svolto con i genitori, la durata del percorso e la cadenza degli incontri viene stabilita a seguito dei primi colloqui di valutazione con il bambino o l’adolescente che permettono di avere un quadro generale e di costruire insieme un’ipotesi di lavoro.


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