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Tutte le bambine sono regine

25/01/2021

Perchè hanno bisogno di una platea social per sentirsi così?

Morire a 10 anni per asfissia a causa di una cintura stretta attorno alla gola.
Sembra un film horror che sfiora la fantascienza, e invece è la realtà di un recente fatto di cronaca: "la bambina avrebbe partecipato a un'assurda sfida su Tit-Tok, il social cinese molto amato dai ragazzi - si legge su www.rainews.it - chi partecipa si stringe intorno alla gola un laccio.Vince chi resiste di più.La bambina aveva diversi profili social (su Fb, YouTube eTik-Tok) e un cellulare su cui avrebbe dovuto postare il video della gara".

E' tutto vero, la prima domanda che ci si pone è "Perchè"?
"Voleva essere la regina, la star di TikTok e c'è riuscita. È finita proprio come voleva lei” afferma il padre della bambina (wwww.fanpage.it).

Ci rendiamo conto che non è possibile arrivare a capire il "perchè" in un articolo ma condividiamo questo fatto di cronaca e queste informazioni, per aprire una riflessione.
Arbor Vitae ha già trattato l'argomento social in rapporto ai giovani, attraverso articoli e conferenze, ma oggi vogliamo riproporlo affinchè non si abbassi la guardia, anzi si faccia un lavoro sempre maggiore di vigilanza, nelle nostre case, e ad opera delle autorità preposte.

"Voleva essere la regina" una frase che tuona nello stomaco e nel cuore: perchè doveva fare atti così estremi, sfide così assurde e incomprensibili (per noi) per sentirsi una regina?
Non si sentiva importante nella sua famiglia? Voleva essere al centro di una scena più grande che solo i social possono dare?
Non era contenta delle sue amicizie? Veniva derisa? Non si sentiva accettata? Cercava delle emozioni forti?

Sono domande che solo il porsele ha qualcosa di sconvolgente se pensiamo che riguardano una bambina di soli 10 anni, eppure è il caso di farsele e di indagare le possibili risposte.
E se invece fossero le domande sbagliate, quali sono quelle giuste?
Come dare risposte sane a giuste esigenze? Come riconoscere il confine tra un'esigenza "giusta" e un desiderio (magari inconscio) di distruzione?

L'ascolto e l'accoglienza gentile sono di certo i primi ingredienti e dovrebbero essere sempre presenti in casa, a scuola, negli ambienti dei bambini/ragazzi. Ma non sempre è sufficiente, a volte la situazione può sfuggire di mano, a volte, noi adulti siamo i primi a non vedere, a non essere realmente presenti.

E quando non siamo presenti, o non lo siamo in modo consapevole, l'attrattiva dei social è ancora più forte.
Un grande argomento di questi eventi è il mondo social, che ha un ruolo non secondario.
Il sistema dei social (sempre di più e sempre più utilizzati in tempo di pandemia) rappresenta una sorta di mondo parallelo in cui molti giovani e giovanissimi (ma anche adulti) si rifugiano perchè percepito come più interessante, stimolante, ricco di possibilità, visibilità e interazione.

La domanda resta sempre e comunque questa: perchè?
Perchè il "mondo social" risulta così più attraente del mondo vero? Cos'ha di reale e cosa di finto, illusorio? Come può attirare in modo così totale?
Una cosa è certa, nel meccanismo che s'innesca tra giovani e social c'è qualcosa che sfugge al ragionamento e al buon senso, per portare velocemente verso orizzonti che spesso sono tunnel da cui non si esce, vivi.

Le domande sono tantissime ed altrettante possono essere le risposte, ma una cosa è certa: occorre fare qualcosa di più per proteggere i bambini e i ragazzi da questo magnete che si aggancia a qualche insoddisfazione o bisogno per aprire porte che poi non si riescono più a chiudere se non con epiloghi drammatici.
Cosa possiamo fare noi adulti? Qualcosa possiamo farla subito: esserci, nel vero senso della parola.

Assicurarci di essere noi stessi liberi dal "tunnel dei social" e dedicare una presenza di qualità (di corpo, di mente e di cuore) ai nostri figli e ai bambini/ragazzi che sono nella nostra vita.
E se non basta, se avvertiamo che abbiamo bisogno di aiuto non bisogna esitare a chiederlo.



Al centro Arbor Vitae da diverso tempo s'indaga questa problematica ed è attivo un servizio di supporto nella gestione di situazioni problematiche legate ai social e al mondo di internet in generale: 0541 24822 - segreteria@centroarborvitae.it





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