Magazine » Mente, corpo e connessioni »
Lutto: "nero dentro" per la perdita di chi amiamo

22/02/2022

Tutto sembra senza senso o ingiusto, ma si può attraversare il dolore

La morte di una persona cara può provocare tante emozioni, spesso contrastanti, che hanno (nella maggior parte delle volte) in comune la sofferenza per il senso di perdita e d’impotenza.
Forse non esiste nulla di irreversibile quanto la morte.

A volte arriva dopo un lungo periodo di malattia, altre volte arriva all’improvviso.
Il grado di dolore e di disperazione che si può provare dipende molto da quanto questa morte viene percepita come “accettabile”. Per quanto sia sempre terribile perdere chi si ama, lo diventa ancora di più quando si tratta di una persona giovane o quando muore violenta.

Tutto è più ingiusto, tutto è più inaccettabile e il sentimento della rabbia diventa massicciamente presente.

Oltre all’impatto traumatico del momento presente, col tempo si dovrà fare i conti con la consapevolezza della mancanza, con i ricordi che riaffiorano, con la vita che un po’ va avanti e un po’ va indietro.
A volte si blocca completamente.

Non tutti i lutti sono uguali, ci sono quelli che devastano interiormente per tanto tempo, quelli che non finiscono mai. Ci sono quelli che si superano relativamente presto, accogliendo con una sempre maggior serenità la vita che va avanti.

Come sempre, quando si tratta di esseri umani, di vita e di morte, tutto “dipende”. Dipende da come è avvenuta la morte, dal rapporto che avevamo con la persona defunta, da come stiamo (e stavamo) dentro di noi, e da tante altre dinamiche.

Una cosa è certo, spesso il lutto per una persona cara è un vero e proprio “camminare nel vuoto”.

La morte è un evento che impone in modo netto un mondo totalmente nuovo, ignoto e costringe ad adattarsi ad una nuova situazione che invece si vorrebbe rigettare.

La persona che ha subìto una grave perdita può sperimentare diverse manifestazioni di malessere sia fisico che psichico.

Generalmente la profonda tristezza e l’assordante disperazione occupano completamente le giornate, limitano e ostacolano qualsiasi attività giornaliera, monopolizzando completamente la mente e, soprattutto la notte,  tormentano, impediscono il riposo e negano il sonno.

Spesso l'apatia, la perdita di interesse e pensieri ripetitivi circa la persona venuta a mancare prendono il sopravvento. Si ricerca la solitudine perché non si sta bene con nessuno e perché si pensa che nessuno può capire ciò che si prova.

A ciò si possono aggiungere rabbia per qualcosa che non si può cambiare, e sensi di colpa per quello che non si è fatto o detto rispetto alla persona defunta.

Queste emozioni, con il tempo, creano una vera e propria realtà “distorta” in cui si vive imprigionati.

Non resta altra via che attraversare questi stati d’animo e iniziare a ricostruirsi.
L’elaborazione del lutto è un processo che è caratterizzato da diverse “fasi”, bisognerà imparare, giorno dopo giorno a riadattarsi al nuovo mondo, portando nei nostri ricordi sempre quello vecchio, dove la persona cara era presente, ma adottando la consapevolezza che la vita continua.

Senza dubbio un supporto psicologico può risultare utile per affrontare la dura realtà della perdita, elaborare il lutto fino arrivare ad accettarlo e ritrovare fiducia in un futuro degno di essere vissuto.

Al Centro Arbor Vitae si può contare su numerosi professionisti nel sostegno psicologico e clinico, è sufficiente contattare la segreteria (0541 24822 - segreteria@centroarborvitae.it).
Il servizio di supporto è attivo nelle tre sedi di Rimini, Riccione e Savignano sul Rubicone, ed è possibile richiederlo anche on-line.

 

 

 

 

Richiedi informazioni



Condividi sui social:
 

Nuova sede di Centro Arbor Vitae in Riccione

Se sei un professionista della salute e stai cercando uno studio in Riccione, ma soprattutto stai cercando un gruppo di lavoro animato dalla fiducia nel paradigma della medicina integrata, contattaci! Valutiamo candidature.
Scrivi a: simona.comello@centroarborvitae.it

x chiudi