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Attacco di panico: ti travolge e ti sembra di morire

17/01/2022

E' la punta di un iceberg che non si può ignorare. Come fare?

DAP: disturbo da attacchi di panico.
Improvviso, devastante, inspiegabile: queste tre parole riassumono come viene descritto l'attacco di panico dalle persone che lo vivono per la prima volta.
Migliaia di persone purtroppo lo sperimentano ogni anno, anche per brevi periodi di tempo.
A lungo andare gli attacchi di panico possono costituire una vera e propria malattia invalidante, anche se non vanno confusi con uno stato di ansia cronico.

Quali sono i sintomi tipici?
Non sempre la persona sotto attacco di panico, riesce ad individuarli con esattezza, ma tendenzialmente questi sono i sintomi che si possono manifestare:
*senso di oppressione al petto
*tremori
*palpitazioni
*fame d'aria
*paura di morire
*vampate

Cosa si può fare quando arrivano questi sintomi?
*Provare a rilassare i muscoli e a controllare la respirazione. Solitamente la durata dell'attacco è di pochi minuti che possono sembrare infiniti, e soprattutto gli ultimi della propria vita. Non è così: cercare di rilassarsi è fondamentale perchè aiuta ad uscire dalla condizione di allerta che in sè può prolungare ed acuire i sintomi.
*Cercare di distrarsi, di guardarsi attorno, camminare, cercare di continuare a fare l'attività che si stava facendo.

Come uscire dal tunnel degli attacchi di panico?
Oltre ad imparare a gestire gli attacchi in sè (eventualmente con il supporto farmacologico), solitamente è consigliato un percorso psicoterapeutico per riuscire a comprendere e ad integrare-trasformare le situazioni della propria vita che possono sotterraneamente agire a livello psico-fisico provocando questi stati di panico.
Parallelamente lavorare sulle sane abitudini di vita: coltivare delle buone ore di sonno, un regolare esercizio fisico, evitare alcool, fumo, droghe.

L'attacco di panico è la punta di un iceberg che non si vede ma c'è e riguarda la nostra sfera emotiva.
Prendersi cura di se stessi è alla base della prevenzione di ogni manifestazione di ansia e la via migliore per uscirne una volta che ci si è tuffati dentro, senza volerlo, senza accorgersene.

Oltre al supporto psicologico, possono essere di aiuto anche percorsi di autoconsapevolezza fisico-mentale (yoga, mindfulness, training autogeno) ed eventualmente supporti di medicina naturale (naturopatia, medicina tradizionale cinese, ayurveda).
Preventivamente è sempre bene informarsi con professionisti del settore clinico, il proprio medico di base o il proprio terapeuta di fiducia, per poter avviare un percorso più adatto alla propria personale situazione.

Per informazioni sul tipo di supporto che può offrire Centro Arbor Vitae: 0541 24822 segreteria@centroarborvitae.it
Viale F. Filzi 9, Rimini.

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