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Balbuzie: quando le parole non escono di bocca

01/04/2021

Oltre la vergogna, per trovare una soluzione, parliamone con la logopedista

Ci sono bambini e ragazzini che vorrebbero dire molte più cose di quello che ci raccontano.
Ci sono momenti in cui corrono da noi con le parole sulle labbra, e l'emozione nel cuore, ma non ci dicono quasi nulla, oppure iniziano e poi si fermano subito.
Soffrire di balbuzie può creare molte difficoltà nella comunicazione dei bambini (e non solo) anche perchè dopo i primii "inciampi" possono nascere sentimenti di vergogna. Il bambino prova a parlare "bene", a dire tutto, ma la lingua si blocca su alcune lettere o "pezzi" di parole e il discorso diventa un percorso ad ostacoli.

Allora capita che si rinuncia a parlare ed è un vero peccato: nessun bambino deve tenere dentro di sè quello che vuole fare uscire.
Per queste ed altre ragioni, il servizio che si occupa della balbuzie è un servizio che ha una funzione che si può definire "liberatoria".

Liberiamo le parole.

Ne abbiamo parlato con la logopediste dott.ssa Francesca Pandolfini che collabora con il Centro Arbor Vitae e che ci ha fornito la descrizione del servizio: 

Che cos’è la balbuzie?
Ciò che noi "ascoltiamo" rappresenta solo la caratteristica più superficiale di un fenomeno articolato. In particolare, nell’età evolutiva, la balbuzie si caratterizza per tre principali ambiti problematici:

- anomalie della fluenza verbale (ripetizioni di suoni, sillabe, parole monosillabiche, prolungamenti di suoni e/o blocchi);
- presenza di comportamenti secondari acquisiti, ad esempio atteggiamenti di fuga ed evitamento per riuscire a superare il singolo momento di balbuzie;
- sentimenti e attitudine alla comunicazione: le emozioni possono far precipitare un momento di balbuzie o aggravarlo, d’altro canto, la presenza stessa della balbuzie può indurre la comparsa di emozioni negative connesse ai contesti di comunicazione.

Qual è il ruolo del logopedista nei confronti della balbuzie?
"Il logopedista formula un piano di trattamento individualizzato che mira ad assistere il bambino nel miglioramento della sua fluenza, attraverso training specifici, prevenendo allo stesso tempo lo sviluppo di emozioni negative che possono intaccare i suoi sentimenti riguardo la comunicazione"

Quando si può intervenire?
"Gli studi condotti in questo campo hanno evidenziato che la maggior parte delle insorgenze avviene nei primi 6 anni di vita e che è possibile svolgere un periodo di trattamento precoce mirato sulla balbuzie ottenendo miglioramenti significativi già dall’età prescolare"

Inoltre, non di rado, il logopedista collabora con altre figure specifiche come lo psicologo o il psicoterapeuta per poter considerare al meglio anche l'aspetto psicologico ed emotivo.

Difficile esaurire questo articolato argomento in un articolo ma abbiamo condiviso un po' di informazioni e riflessioni che ci auguriamo utili.
Per qualsiasi esigenza sull'argomento non esitate a contattare la segreteria: 0541 24822 - segreteria@centroarborvitae.it

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