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Mamme e difficoltà post-parto

03/05/2021

Il disorientamento è normale, ma non lasciamole sole. Ne parliamo con la dott.ssa Corbelli

Mettere al mondo un figlio è una cosa meravigliosa e sconvolgente allo stesso tempo.
Gli equilibri di prima si devono rinnovare per accogliere la crescita di una nuova vita che fa il suo ingresso in famiglia.
Tutto questo può provocare anche sensazioni non sempre facilmente gestibili ma è importante non preoccuparsi troppo, e soprattutto non subito.

La dott.ssa Claudia Corbelli (psicologa e psicoterapeuta) ci spiega come il "senso di disorientamento, le difficoltà nell'affrontare una nuova quotidianità sono del tutto normali.
Durante la gravidanza, ma anche dopo, le mamme fanno i conti con cambiamenti fisici, fisiologici, psicologici ed emotivi, che impattano inevitabilmente sulla realtà che viviamo.
Se pur con la gioia nel cuore di avere questo piccolo nella propria vita, ci troviamo comunque a vivere situazioni che possono essere disorientanti. L'umore può andare giù (anche per le variazioni ormonali) e inoltre ci possono essere cambiamenti nei rapporti di amicizia e con i familiari. Può succedere di trovarsi a piangere senza capirne la ragione e sentirsi molto stanche durante la giornata".

La cosiddetta "baby blues" cioè la "malinconia post-parto" è del tutto comprensibile in un periodo di transizione così radicale e importante.
Ma quando suona un vero campanello d'allarme rispetto a "normali" situazioni di morale basso?

"Quando la situazione di disagio persiste nel tempo è il caso di valutare se farsi aiutare da qualche professionista che possa sostenerci e accompagnarci - spiega la dott.ssa Corbelli - in quanto potremmo essere in una situazione che va maggiormente osservata e monitorata.

Ma è molto importante che la donna non sia sola, che sia aiutata in famiglia, dal compagno/marito o da altre persone a lei vicine.
A volte le donne tendono a farsi carico di tutto e può succedere la stessa cosa anche con la maternità, senza che ci sia la reale consapevolezza delle difficoltà che si stanno attraversando e sopportando senza un aiuto sufficiente".

Viene quindi sottolineata l'importanza del sostegno e della collaborazione: "guardiamo le mamme, chiediamo loro come stanno, aiutiamole anche, se occorre, a ritagliarsi dei momenti per sè" afferma la Corbelli.
Si tratta di una collaborazione molo utile, a volte può essere il modo per evitare situazioni complicate con conseguenze dolorose.

Ringraziamo la dott.ssa Claudia Corbelli per le sue preziose parole e ricordiamo che per chidere informazioni o appuntamenti si può contattare la segreteria: 0541 24822 - segreteria@centroarborvitae.it 

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