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Disturbi alimentari, disturbi neuro-psichiatrici, tentativi di suicidio

24/05/2021

Sono l'apice del disagio di molti bambini e ragazzi, che non va sottovalutato

Abbiamo superato l'inverno, tra rinunce, limiti e restrizioni. Come siamo ora? E' andato tutto bene?
Pare di no.

Da più parti, spuntano studi che lanciano l'allarme sulla situazione psicologica dei bambini e dei ragazzi: le conseguenze di una diminuita, e a volte quasi assente, vita di relazione, in ambito scolastico e non solo, inizia a farsi sentire.

"Incremento vertiginoso delle patologie di natura neuro psichiatrica, a partire dai disturbi del comportamento alimentare, che nel solo Istituto del Bambino Gesù di Roma sono cresciuti di otto-nove volte rispetto al consueto, fino ad arrivare ai tentativi di suicidio" si evince dal dialogo tra la segretaria della CISL Scuola, Maddalena Gissi, e il professor Alberto Villani, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione di Pediatria Generale all'ospedale Bambino Gesù di Roma (anche presidente della Società Italiana di Pediatria).

Una ricerca condotta a livello nazionale evidenzia come l'incremento di incidenza di queste patologie sia calcolabile tra il 400% e il 2000%.
La notizia viene riportata da diverse testate (in questo caso la fonte è lastampa.it)e si parla di una generale crescita di ritiro sociale, depressioni e autolesionismo, spesso in fasce di età molto giovani.

Le cause?
Sarebbero da ricercare soprattutto nella didattica a distanza (DAD) e nella privazione della socializzazione in classe, e non solo in classe.
Ricordiamoci che siamo reduci da numerosi mesi di limitazioni sociali, un po' su tutti i fronti.

Ancora una volta, e in modo più forte in questo ultimo anno, emerge l'esigenza di una rete attorno alla famiglia, sia per quanto riguarda l'ambito scolastico ma non solo. Il fatto che tante famiglie siano caratterizzate da un unico figlio, aumenta la possibilità di situazioni di solitudini infantili, e questo aspetto non può essere trascurato.

Una situazione che preoccupa e che non va sottovalutata.

Il disagio psicologico può manifestarsi in molti modi, spesso non viene raccontato a parole ma emerge dai comportamenti: guardiamo i nostri bambini e ragazzi, cerchiamo di essere presenti, di ascoltarli. Se notiamo qualcosa di "strano" non allarmiamoci ma informiamoci su cosa si può fare affinchè non si senta solo o isolato.
Chiediamo aiuto, se occorre.


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