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Christmas Blues: chi lo conosce?... e come evitarlo

11/12/2019

Tristezza e ansia a Natale, sembra strano ma vero, ne parliamo insieme al dott. Giovanni Davì

Natale come fonte di possibile stress e depressione, purtroppo è una situazione che non poche persone si trovano a vivere, il dott. Giovanni Davì ci racconta qualcosa a riguardo, soffermandosi anche, e di questo lo ringraziamo, su possibili vie d'"uscita" da mettere in atto:

I festeggiamenti natalizi contengono diverse potenziali fonti di stress:
- frequenti riunioni familiari (che possono tra l’altro coinvolgere persone che ci sono più o meno gradite);
-  liste di regali da individuare ed acquistare (ed eventuali difficoltà economiche);
- diminuzione degli impegni lavorativi/scolastici in favore del tempo trascorso in famiglia, con conseguente acutizzazione della sofferenza e del senso di solitudine in coloro che affrontano il dolore per una perdita recente (la morte di una persona cara, una separazione o una crisi nell’ambito affettivo-relazionale, un problema legato alla salute) o stanno attraversando un grande cambiamento (ad esempio un trasferimento, un pensionamento, la perdita del lavoro);
- l’abituale inclinazione a “tirare le somme” dell’anno appena trascorso (e quindi insoddisfazione e dolore laddove si senta di non aver conseguito i traguardi prestabiliti).

I concomitanti cambiamenti stagionali, quali la diminuzione delle ore di luce e della produzione di Serotonina, possono ulteriormente incidere sullo stato di tristezza della Christmas Blues influenzando: umore, ritmo sonno-veglia, sessualità, memoria e altri ambiti associati al nostro benessere.

Come fronteggiare il Christmas Blues?
- Rivolgendosi ad un professionista, in tutti i casi nei quali lo si ritenga utile. Soprattutto quando la remissione dal Christmas Blues non avviene in maniera spontanea e il disturbo da depressione natalizia assume forme ingravescenti o fortemente limitanti.
- Allentare la pressione indotta dalle aspettative, dalle convenzioni sociali e dallo stress delle “mille cose da fare”:
o organizzarsi per tempo, per non ritrovarsi coinvolti nell’incessante “corsa ai regali” dell’ultimo minuto; acquistare con criterio, pianificando le spese e stabilendo in anticipo un budget massimo adeguato alle proprie possibilità;
o partecipare agli eventi sociali nel rispetto dei propri “limiti”, imparando a dire di no agli appuntamenti con persone che sappiamo ci provocheranno malumore, e cercando di aumentare, invece, gli incontri piacevoli.
- Accogliere le proprie emozioni: il fatto che in un clima di festoso ci si senta tristi o malinconici non significa che siamo sbagliati o che ci dobbiamo sforzare per uniformarci al contesto. Al contrario, ascoltare la nostra tristezza e cogliere il significato del nostro Christmas Blues può essere prezioso. Forzarsi di apparire gioiosi per sentirsi adeguati comporta, infatti, un aumento significativo del livello di stress; confidare a persone fidate il proprio stato d’animo ci permetterà di sperimentare condivisione, di lenire il senso di solitudine e di sviluppare resilienza.
- Abituarsi a lasciare andare i pensieri ricorrenti. Immaginiamo di essere il cielo: le nuvole bianche, quelle grigie cariche di pioggia, la pioggia stessa, la neve, ecc... sono i nostri pensieri che, come arrivano, allo stesso modo se ne vanno. Aggrapparsi inutilmente ai nostri pensieri ha come risultato un aumento dei livelli di ansia e una riduzione delle abilità di problem solving.
- Rimanere agganciati al “qui e ora”: intorno a noi ci sono cose, emozioni, persone, situazioni, delle quali non riusciamo a godere appieno, se naufraghiamo nei pensieri del passato ( e di ciò che abbiamo perduto) e nelle ansie per il futuro (e di quel che potrebbe succedere).
- Godere delle ore di luce: una passeggiata di almeno un’ora all’aria aperta, se il clima lo consente, ha effetti positivi sul nostro benessere psicofisico e aiuta a contrastare gli effetti del Christmas Blues.
- Mantenere un contatto con la propria quotidianità: può essere d’aiuto per non lasciarsi travolgere dai ritmi e dagli impegni fagocitanti connessi al periodo, che creano una distanza notevole dalla vita di tutti i giorni (ruoli, attività, impegni lavorativi) e possono acuire il senso di solitudine e di estraniazione tipico del Christmas Blues.
- Prendersi cura di sé: dedicare del tempo ad attività piacevoli, alla cura del proprio corpo, alla lettura o al cinema, ai propri hobbies. Anche facendosi un piccolo regalo, nei limiti delle proprie possibilità, anziché attenderlo.
- Nutrire la propria flessibilità, ridimensionando l’importanza del periodo natalizio e provando a vivere le feste non come una imposizione, ma come una scelta, da compiersi in modo coerente con i propri valori.


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