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Famiglia: genitori e figli nello stesso tunnel

22/03/2021

Cerchiamo di sostenere i bambini ma spesso manca anche a noi la terra sotto i piedi

Irritabilità, eccessivo attaccamento ai genitori, paura della malattia e della morte, senso di insicurezza e difficoltà di concentrazione.
Sono sensazioni e situazioni che si trovano a vivere i nostri figli, bambini o ragazzi che siano, soprattutto in questi ultimi mesi di allarme Covid.
La pandemia e le sue "regole" non ha rispariamo nessuno, si è insinuata in ogni casa e ha minato il terreno familiare, anche quello che sembrava più rassicurante e promettente. 

Le misure "anti-sociali" sono state prese a difesa della salute, per proteggere le persone, ma quando quando una situazione emergenziale dura oltre un anno, ciò che ne consegue può essere lo scoppiare di altre emergenze con cui dovremo fare i conti per molto tempo.
E purtroppo è quello che sta accadendo.

L'adulto risulta facilitato nel riconoscere in questi eventi la loro misura fuori dall'ordinario, e tra mille difficoltà, riesce comunque a proiattarsi verso un orizzonte di ritornata "normalità", il bambino no. Per un bambino piccolo, il periodo di un anno può costituire una buona parte della sua vita vissuta fino ad oggi, o addirittura la sua interezza, se è nato nel 2020/2021.

I bambini non riconoscono questo anno come un anno anomalo che esula dalla normalità, per loro questo anno è di fatto la normalità.
Molti di essi si trovano a vivere questo periodo di "distanziamento relazionale" proprio mentre dovrebbero muovere i primi passi nel mondo delle relazioni.

Per questa ragione si sta verificando un generale maggiore attaccamento alle figure genitoriali, in quanto tra le poche persone con cui bambini e bambine si stanno relazionando. La didattica a distanza, per quanto utile, non può sostituire al 100% quella in presenza.
Vedersi "davvero" è un'altra cosa.

I genitori, e le figure educative, ce la stanno mettendo tutta per essere presenti al massimo e nel migliore dei modi, ma non sempre si riesce ad arginare i possibili impatti negativi sui più piccoli.
Perchè anche i genitori si trovano a fare i conti con non poche circostanze avverse: preoccupazioni economiche, lavoro che scarseggia, relazioni amicali ridotte al lumicino, paura di ammalarsi o che qualcuno che amano si ammali, e tanto altro.

Ognuno di noi, grande o piccolo che sia, sta attraversando una tempesta, in parte collettiva e in parte personale.
L'importante è non esitare a chiedere aiuto quando ci si accorge che le situazioni sfuggono di mano, quando vediamo che non ce la facciamo come vorremmo. Chiediamo un consiglio, un accompagnamento, il parere di qualcuno che può farci vedere quella parte positiva che non riusciamo più a scorgere.

Siamo davvero sulla stessa barca, ma qualcuno ha i remi (che ci stancano tanto), qualcuno il motore (che si può rompere), solo aiutandoci possiamo farcela.


[ps. a questo link potete visionare i servizi di sostegno all'infanzia e alla famiglia]


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