Archivio eventi » SVAPNA: 'dormire, forse sognare' - SONNO, SOGNO e MENTE secondo l'AYURVEDA - conferenza gratuita

"La felicità e l'infelicità, la floridità e l'emaciazione, la forza e la debolezza, la fertilità e l'infertilità, la conoscenza e l'ignoranza, la vita e la morte, tutto ciò dipende da un sonno appropriato o inappropriato" (Caraka Samhita- Su. cap XXI, 36-38)

Quando: sabato 24 settembre ore 20.45
Dove: Centro Arbor Vitae, viale R. Baldini 15, Rimini
Conduce: dott.ssa Dacia Dalla Libera - neurologa e medico ayurvedico

SVAPNA: “dormire, forse sognare” *
il rapporto tra SONNO, SOGNO e MENTE secondo l’AYURVEDA

Secondo l’Ayurveda il sonno (nidra o svapna) fa parte dei tre pilastri (“tri-upastambha”) necessari per il nostro benessere fisico, mentale ed emotivo. Durante la conferenza verra' trattato il concetto di sonno dal punto di vista delle Neuroscienze e della Medicina Ayurvedica, verrano presi in considerazione i piu’ comuni disturbi del sonno (difficoltà nell’addormentamento, risvegli frequenti durante la notte, risveglio anticipato) e verranno esposti i possibili rimedi secondo l’Ayurveda (consigli nutrizionali e di stile di vita, trattamenti, preparati a base di erbe) per migliorare il sonno e per allenare la mente stessa ad un sonno riposante.

Entreremo poi nell’affascinante “mondo dei sogni”, (sogno=svapna ) per capirne l’interpretazione e il significato secondo l’Ayurveda.  Esistono sogni favorevoli e sogni sfavorevoli, sogni che ci parlano del nostro squilibrio doshico o dello stato della nostra mente, e sogni inviati da Atma (l’anima universale) con messaggi luminosi su cio’ che è bene per noi..


L'Ayurveda (dal sanscrito "scienza della vita") è un vasto ed antichissimo sistema terapeutico, nato in India, ma i cui principi sono universali e adattabili ai nostri tempi e alle nostre latitudini. Si tratta di una medicina preventiva, che intende la vita come continua interazione tra corpo, organi di senso, mente e anima, e che nasce per aiutare l’uomo a conoscersi, ad essere consapevole dei propri squilibri e prevenire cosi l’instaurarsi di vere e proprie malattie.

*(Amleto, Shakespeare)


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