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Oltre l'ansia e le paure, grazie all'espressione creativa e al movimento


 

Siamo una Psicomotricista ed una Psicoterapeuta. L’idea di lavorare insieme, sviluppando diverse proposte di attività in sala di Psicomotricità, nasce dalla convinzione che l’approccio Psicomotorio unito alle competenze Psicologiche, costituisca uno strumento importantissimo ed efficace nel sostegno alla crescita e allo sviluppo di tutti i bambini, e contemporaneamente un forte supporto al difficile compito educativo dei loro genitori e/o educatori.

OBIETTIVI DELLA PSICOMOTRICITA’

 

La Psicomotricità educativa e preventiva (secondo il metodo di Bernard Aucouturier): 

-favorisce lo sviluppo armonico della persona poiché accompagna i processi di crescita e di sviluppo dell’identità;

-sostiene l’originalità e unicità dei bambini attraverso la libertà di esprimersi in un’atmosfera di accoglienza, di non giudizio e rispetto reciproco;

-permette lo sviluppo delle potenzialità espressive, creative e comunicative di ciascuno.

 

La sala di Psicomotricità diventa settimanalmente un luogo molto importante per il bambino in cui utilizzare liberamente il GIOCO, il CORPO ed il MOVIMENTO all’interno di un gruppo di coetanei (o solo con la Psicomotricista nei Percorsi di Aiuto Psicomotorio Individuale) per esprimere piacere, dispiacere, bisogni; rassicurarsi rispetto a paure, angosce; sciogliere  tensioni; risolvere difficoltà (espressive, motorie, comportamentali, relazionali, ecc…). Lo Psicomotricista NON propone giochi o attività, ma modifica spazi, mette a disposizione materiali, lascia che sia la spontaneità delle attività scelte dai bambini a guidare gli incontri; facilita la comunicazione, le forme di collaborazione e di cooperazione, nel rispetto di se stessi e degli altri; valorizza le potenzialità di ciascuno e gradua i propri interventi affinchè il gioco sia pienamente vissuto, l’emozione espressa, l’energia creativamente incanalata.

 

A CHI SI RIVOLGE

 

Una proposta Psicomotoria di questo tipo viene in aiuto di bambini, genitori ed educatori-insegnanti perché offre uno spazio di crescita integrativo a quello scolastico e familiare, differenziato da essi, ma allo stesso tempo complementare, in cui il bambino può realizzare la sua maturazione psicologica.

La Psicomotricità svolge una funzione educativa, ma anche preventiva rispetto ai disagi proprio per l’occasione data ai bambini di esprimere liberamente i propri sentimenti collegati ai passaggi della crescita e fornendo in tempo l’aiuto necessario per favorire e conservare, o far ritrovare, l’equilibrio psico-fisico e nel rapporto con gli altri e il mondo.

La Psicomotricità si rivolge  A TUTTI I BAMBINI per sostenerli nelle diverse fasi della vita, ma è utile anche quando si verifichino blocchi o rallentamenti nel processo di maturazione psico-fisica (per es. traumi, conflitti di natura emozionale, cause organiche) che possono manifestarsi attraverso: 

-disturbi dell’espressività motoria, 

-ritardi dello sviluppo psicomotorio (della coordinazione, dell’organizzazione dell’atto intenzionale…), 

-ritardi cognitivi, 

-disturbi e ritardi del linguaggio, 

-difficoltà comportamentali, 

-difficoltà relazionali e della comunicazione.

E’ la conoscenza di ogni singolo bambino (dopo un colloquio con i genitori ed eventuale osservazione) a far propendere per un intervento in gruppo o individuale.

 

PROPOSTE:

 

1. PERCORSI DI PSICOMOTRICITA’ Espressiva IN GRUPPO (con Lucia Zoffoli in SALA DI PSICOMOTRICITA’ e Gabriella Fochessati IN ATRIO CON LE FAMIGLIE)

 

Per bambini e bambine dai 30 mesi agli 8 anni

CICLO DI 10 INCONTRI DA 50 MINUTI PER GRUPPI DI 4-5 BAMBINI, OMOGENEI PER ETA’

Modalità di svolgimento:

Ogni incontro prevede una ritualità che si ripete a cadenza settimanale ed è costituito da momenti diversi in cui poter liberamente sperimentare:

il gioco sensomotorio (salire, scendere, scivolare, tuffarsi, rotolare, cullarsi…) attraverso il quale approfondire il piacere del proprio corpo in movimento, i propri limiti, la propria forza;

il gioco di rassicurazione profonda (dondolarsi, nascondersi, guardarsi allo specchio…) per ritrovare i propri confini, rifugiarsi, conoscersi e riconoscersi;

il gioco simbolico (“fare finta di…” costruendo castelli, case, macchine, navi…e diventando una mamma, una fata, un supereroe, un papà, un maestro, una strega…) per dare vita ad una narrazione che parla di sé e che attraverso questi personaggi e queste storie cerca una risoluzione, un appagamento, un riscatto a bisogni ed emozioni della vita reale;

l’attività di rappresentazione (disegnare, usare la plastilina, ascoltare una storia finale) per prendere le distanze dalle forti emozioni vissute nei giochi precedenti e passare ad un livello più astratto (dal corpo al pensiero).

 

Anche l’ambiente attiguo alla sala (l’Atrio) è parte integrante dell’esperienza psicomotoria; in esso ogni bambino si prepara all’entrata in sala (si spoglia e aspetta l’apertura della porta) ed ha la possibilità di mantenere, con le modalità che preferisce e per il tempo necessario, il legame di sicurezza con gli adulti che lo accompagnano. In questo modo si favorisce un consolidamento della “base-sicura” (è il bambino che sceglie e si stacca di sua iniziativa dal genitore quando è pronto), si ampliano le possibilità di lettura e di comprensione della relazione madre(o padre)/bambino e del processo di separazione-individuazione, al fine di comprendere e sostenere ulteriormente i piccoli coinvolti e gli stessi genitori nel loro difficile compito educativo.

 

 

2. PERCORSI DI AIUTO PSICOMOTORIO INDIVIDUALE 

(con Lucia Zoffoli)

 

Per bambini e bambine dai 2 anni

PERCORSO DI 10-20 O PIU’ SEDUTE DA 50 MINUTI

 

Il percorso di Aiuto Psicomotorio Individuale, adeguandosi alle risorse e ai bisogni del bambino, utilizza l’espressività psicomotoria, il gioco spontaneo e la relazione, al fine di attivare un processo di rassicurazione profonda che ristabilisca i processi di integrazione soma-psiche che, per svariate cause (fisiologiche, ambientali, relazionali) il bambino non può  attivare. 

Parallelamente al lavoro in sala con il bambino, sono compresi anche incontri periodici con i genitori e la Psicomotricista all’interno dei quali, in un clima di alleanza e libertà, confrontarsi sull’andamento del percorso e sulle eventuali ripercussioni che esso produce nella vita quotidiana a casa o a scuola.

 

3. GiochiAMO LA SALA DI PSICOMOTRICITA’ (con Lucia Zoffoli)

Laboratorio esperienziale  per bambini e bambine dai 6 ai 18 mesi insieme a mamma o papà

4-6 INCONTRI DA 50 MINUTI

Obiettivi del laboratorio:

-stimolare l’espressività Psicomotoria intesa come piacere del bambino di essere se stesso, di diventare autonomo e scoprire e conoscere il mondo;

-facilitare i primi tentativi dei bambini alle prese con le prime forme di relazione, condivisione, socializzazione;

-sostenere il bambino nel suo bisogno di acquisire sicurezza e serenità, vivendo la possibilità di “attaccarsi” al genitore (esperienze di vicinanza-contenimento) e di “avventurarsi” (vivere lo spazio e i materiali, operare trasformazioni) verso il raggiungimento delle autonomie, della differenziazione e consapevolezza di Sé e dell’Altro;

-rafforzare il legame genitore-bambino grazie alla condivisione del piacere del movimento e delle emozioni suscitate dalle esperienze vissute insieme in sala.

 

Modalità di svolgimento: 

ad ogni incontro i bambini troveranno un diverso allestimento della SALA con MATERIALI PARTICOLARI (palle, palline, materassi, teli elastici molto piccoli e molto grandi, corde, cerchi, bastoni, pupazzi, ecc…) che susciteranno in essi movimenti, giochi, sensazioni, emozioni ogni volta diversi. Saranno i bambini i veri protagonisti della loro azione decidendo cosa, come e dove toccare, annusare, strisciare, rotolare…sotto lo sguardo degli adulti.

 

 

4. PSICOMOTRICITÀ PER PICCOLI(con Lucia Zoffoli e Gabriella Fochessati in sala)

Incontri per bambini e bambine dai 18 ai 30 mesi insieme a mamma o papà

6-8 INCONTRI DA 50 MINUTI

 

Obiettivi del percorso:

-sperimentare il piacere di conoscere il proprio corpo in movimento all’interno di tempi e luoghi tipici degli incontri “classici” di Psicomotricità ma, se necessario per la serenità del bambino, con la possibilità di avere in sala il genitore come osservatore a volte partecipante all’attività;

-sviluppare le proprie potenzialità creative, comunicative; 

-favorire la conoscenza ed espressione delle proprie emozioni, bisogni e paure;

-aprirsi al rispetto dei tempi e luoghi propri e altrui (socializzazione).

Modalità di svolgimento: 

i bambini, seguendo una ritualità di tempi e spazi sempre uguale, potranno esprimersi liberamente e spontaneamente a livello:

-motorio (salti, capriole, scivolamenti, rotoloni, arrampicate, tuffi, ecc…); 

-protosimbolico (occupare spazio, tempo e materiale per estendere la propria soggettività individualmente o con gli altri: “stare sotto-dentro”, “entrare ed uscire”; “ti vedo-non ti vedo”, giochi relativi alla sincronia e alla sorpresa, alla sicurezza e alla paura, ecc…);

-simbolico (“fare finta di…” travestendosi, accudendo peluche, ecc…); 

-rappresentativo (plastilina, legnetti, disegno); 

-narrativo (storia finale).

 

5. PROGETTI E PROGRAMMI DI PREVENZIONE PSICOMOTORIA IN AMBITO SCOLASTICO: Nidi, Scuole dell’Infanzia, Primarie  (con Lucia Zoffoli)

Percorsi di Psicomotricità da svolgersi per periodi circoscritti o per tutto l’anno scolastico, con possibilità di collaborazione con le insegnanti, osservazione dei bambini, definizione delle strategie educative, confronto su tematiche specifiche o difficoltà relative a problematiche educativo-didattiche.

 

 

6. LABORATORI PER ADULTI CHE SI OCCUPANO DI BAMBINI (GENITORI, EDUCATORI…) 

Esperienza di ricerca personale sulla comunicazione, la relazione, l’espressività somatica e le emozioni, attraverso esperienze pratiche e teoriche. Per comprendere meglio se stessi e approfondire la conoscenza dei canali comunicativi tipici dei bambini (comunicazione non verbale, relazione tonico-emozionale,…) per meglio interagire con loro.

 


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