Disturbi del comportamento alimentare

Una battaglia da vincere in gruppo Info servizio...

Scientificamente vengono racchiuse nella sigla DCA: Disturbi del Comportamento Alimentare. Sole tre lettere per indicare quelle malattie particolari, figlie di un insieme di cause, di motivi spesso difficili da capire e da accettare, che vanno a distorcere profondamente il rapporto e la visione che si ha del cibo e dell’alimentazione. Al giorno d’oggi le DCA costituiscono un’emergenza sanitaria, che sembra non trovare un argine alla sua crescita esponenziale. Le più tristemente famose sono l’anoressia e la bulimia. Ma ce ne sono altre, trasversali e altrettanto pericolose: l’obesità fra queste.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), i Disturbi del Comportamento Alimentare rappresentano un problema di salute pubblica in costante crescita nei Paesi Industrializzati. Gli ultimi dati messi a disposizione dal Ministero della Salute, dicono che di “alimentazione” si ammalano oltre 9.000 nuove persone ogni anno, soprattutto nella fascia di età tra 12 e 25 anni. In media 6 nuovi casi di disturbi del comportamento alimentare ogni 100.000 abitanti. L’incidenza dell’anoressia nervosa negli ultimi anni risulta stabilizzata su valori di 4-8 nuovi casi annui per 100.000 abitanti, mentre quella della bulimia nervosa risulta in aumento, ed è valutata in 9-12 casi annui per 100.000 abitanti.

Ma i DCA riguardano anche l’obesità, che in modo differente va a minare la salute. Stando agli ultimi dati emersi dai monitoraggi OMS, nel 2005 in tutto il mondo circa 1 miliardo e 600 milioni di adulti si trovavano in una condizione di sovrappeso. Ben 400 milioni
di persone al di sopra dei 15 anni di età erano obesi. Non solo, se questa tendenza rimarrà stabile, nel 2015 si potranno contare almeno 2.300 milioni di adulti in sovrappeso e 700 milioni di obesi. Il dato più preoccupante riguarda i 20 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni di età che si trovavano, sempre nel 2005, in sovrappeso.
Di anoressia e bulimia si parla raramente. Ce ne si ricorda quando qualche campagna provocatoria sbatte in faccia al mondo la vera realtà del problema, scatenando le inevitabili polemiche e mettendo a nudo gli effetti devastanti che queste malattie procurano. Se non trattate tempestivamente, infatti possono diventare una condizione permanente e nei casi
gravi portare alla morte. Anoressie e bulimia colpiscono prevalentemente persone del sesso femminile (solo 1 caso su 10 o meno riguarda soggetti maschi). Riguarda in egual misura tutte le classi sociali.

La comunità scientifica è concorde nell’affermare che non esiste una causa unica, ma una concomitanza di fattori che possono variamente e diversamente interagire tra loro nel favorirne la comparsa e il loro perpetuarsi.
Sono presenti alcuni dati comuni. Il dato anagrafico: gli adolescenti sono più vulnerabili e i più colpiti. Questo infatti è un periodo estremamente delicato di passaggio fra la dipendenza dell’infanzia e l’autonomia della fase adulta. Psicologicamente parlando l’idealizzazione della magrezza, rinforzata dai messaggi continui dei mass–media, è molto rilevante. La magrezza una battaglia da vincere in gruppo Disturbi del Comportamento Alimentare
è considerata un valore assolutamente positivo (magro è bene, grasso è male). La sicurezza deriva dall’avere un corpo magro, mentre altri fattori (intellettuali, culturali) non sono così determinanti per l’aumento di autostima e considerazione di sé stessi.
Le personalità più colpite sono quelle caratterizzate da un grande desiderio di perfezionismo. Si tratta di persone ambiziose, con ottimi risultati scolastici o nella propria attività, responsabili e mature. In molti casi dietro a
questo atteggiamento di dedizione e sacrificio c’è una grande insicurezza.
Ottenere il meglio è sinonimo di valere qualcosa e di essere accettati da una società che altrimenti non avrebbe alcuna considerazione di loro.

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono malattie difficili, negate da chi ne è colpito anche quando è evidente la loro presenza, generate da malesseri profondi, striscianti, da incomprensioni e traumi. Un mondo in cui è difficile mettere le mani e che richiede necessariamente l’aiuto di seri professionisti preparati sulla molteplicità di aspetti che queste
malattie vanno a comprendere. 
Possono essere risolti in modo efficace e duraturo soltanto da un approccio totale al problema, attraverso un percorso strutturato.

Al Centro Energia Medika di Serravalle è nato il Servizio Ambulatoriale di Diagnosi e Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare. Un servizio creato per offrire alle persone interessate la possibilità di accedere alle cure integrate di diversi specialisti che con interventi coordinati attuano progetti complessi e mirati ai bisogno della persona.
Il percorso terapeutico prevede: dopo un primo colloquio, una fase di valutazioni sugli aspetti psicodiagnostici, medici e nutrizionali, tutti con differenti professionisti facenti parte dello staff e preparati specificamente
su un particolare aspetto. Successivamente si passa ad una fase di discussione del caso da parte dell’equipe che confronterà i risultati delle proprie valutazioni per individuare il piano di trattamento. Verrà quindi individuata
e descritta la diagnosi integrata plurispecialistica e verrà messo in atto il trattamento integrato. Si effettueranno valutazioni del caso a breve, medio e lungo termine che porteranno al recupero e al mantenimento dello stato
di salute del paziente.
Vista la delicatezza degli argomenti in questioni, al servizio possono accedere tutte le persone direttamente interessate oppure familiari o amici, qualora le persone interessate, non siano in grado di rivolgersi al servizio da sole. Le richieste possono essere effettuate direttamente oppure telefonicamente. Sarà garantita sempre la massima riservatezza.

Servizio Ambulatoriale di Diagnosi e Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare
Centro Arbor Vitae, info: 334 6008311
Energia Medika, info: 0549.900137